fagottini per il carnevale

chiacchiere infagottate per il carnevale

Fino a martedì grasso solo fritti ve lo avevo detto … dopo, superato il san valentino c’è la lunga discesa verso la pasqua e quindi i compleanni primaverili, le crostate di frutta, i primi gelati, le bavaresi e tanto altro. Ma scordatevi che possa parlare di dolci light, cosette dietetiche e simili, mi occupo di dolci per cui non posso nascondermi dietro un granello di zucchero, no? Al più posso dirvi di trovarvi un’occupazione giardinesca e spalare un po’ di terra o alzare qualche vaso per sentirsi meno in colpa verso la rassegnata bilancia.

Oggi ci occupiamo delle classiche frappe o chiacchiere o come sono chiamate nei tanti nomi dei tanti dialetti della nostra penisola.

Le ricette sono infinite, ogni famiglia ne tramanda una, la mia la scriverò nel prossimo post ma oggi vi voglio lasciare una piccola variazione che, MIRACOLO, MIRACOLO, è stata mangiata dal “Signore che non ama i dolci”, anzi, devo dire spazzolata.

Si tratta di usare la pasta delle frappe per realizzare dei fagottini ripieni e rigorosamente fritti.

chiacchiere infagottate per il carnevale

 


FRAPPE INFAGOTTATE

ingredienti del ripieno

per 500 gr di pasta per frappe ho usato:

100 gr di uva sultanina

80 gr di mandorle intere tritate grossolanamente

80 gr di gherigli di noce tritati grossolanamente

80 gr uvetta quella piccola piccola (non mi ricordo mai il suo nome!)

due cucchiai di miele (quello che vi piace di più)

1/2 cucchiaino di cannella

nulla vieta di metterci anche dell’altro, come pinoli, albicocche secche, nocciole tritate, mirtilli ecc. ecc.

chiacchiere infagottate per il carnevale

 

procedimento

stendere la pasta e ritagliare dei quadrati

mettere in acqua bollente le due qualità di uva sultanina (se volete ubriacarle aggiungere un po’ di liquore a vostra scelta)

mescolare le uvette (dopo averle strizzate per bene) le noci, le mandorle, la cannella e i due cucchiai di miele

mettere il composto al centro del quadrato di pasta e chiuderlo a triangolo, come se fosse una piccola busta

friggere in olio bollente (ho usato quello di arachidi) scolare bene e spolverizzare con zucchero a velo (non aromatizzato se avete usato nell’impasto la cannella, altrimenti, se l’impasto ha solo l’aroma del miele, usate lo zucchero vanigliato)

bisogna nasconderle, altrimenti si finisce che si cena solo con questi fagottini fritti!


chiacchiere infagottate per il carnevale

15 Comments

  • 7 anni ago

    Ottima idea e costa anche meno 😀
    Ti ho citata da noi: http://ilblogpeloso.wordpress.com/2013/02/08/catcake-catcook-3/
    buon we! miaooo

  • 7 anni ago

    Si, si, hai centrato la filosofia!!!!! Un po’ di pesi in giardino sono meglio che in palestra! Un grande sorriso!!!!!!

  • 7 anni ago

    ecco perché il Garden, sarebbe la ginnastica post Cake? simpatica :D. Passare da te è uno spettacolo… è sempre tutto così delizioso! complimentiiiiiii… Slurp! miaooo

  • 7 anni ago

    mamma mia che bontà……

  • 7 anni ago

    Evviva! Finalmente mangerò qualche cosa che non sia dolce!!!!! Qualsiasi cosa sia me la friggo sabato!!! Eternamente grazie e commossa!!! 🙂 🙂 🙂

  • 7 anni ago

    ah ahah! no no…anche da me questa sera si è fritto….domani vedrai! ps: è salata…come mi ha chiesto tu 😉 baci

  • 7 anni ago

    ciao renata, sei anche tu dei nostri, che bello! mi hai fatto venire in mente che potrei metter su, una tantum, un post dove vi chiedo io le vostre ricette!
    un abbraccio a te e a napoli!

  • 7 anni ago

    no, no, quattro chiacchiere ce le facciamo prima di martedi!!!!! 🙂

  • 7 anni ago

    elena, qui l’unica fritta mi sa che sono io …… 🙂

  • 7 anni ago

    ma tutte voi che mi leggete siete simpaticissime e troppo carine con me!!!!! 🙂

  • Sofia
    7 anni ago

    Sei simpaticissima!

  • 7 anni ago

    Friggi tutto ti prego! Se il risultato è così bellissimissimissimo ti darei anche me da friggere! 🙂

  • 7 anni ago

    Mamma mia che goduria non bastavano solo le chiacchiere eh ?? Attentato attentato.
    Brava !

  • 7 anni ago

    Che bello leggerti, scrivi cose deliziose non solo per il gusto.
    Di buono c’è che puoi sostituire le riviste di cucina che compro per relax (mica
    per realizzare le ricette !), di cattivo c’è che non avrò più il coraggio di presentare i miei dolci demenziali (tipo tronchetto col boschetto il funghetto ecc) che finora avevano un certo successo alla mia corte di ignari….
    Renata

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