new york e la torta al limone

Quando l’ho visto lì, in bella mostra sullo scaffale della libreria non ho resistito. Aveva tutte quelle qualità che ti fanno allungare la mano. Un bel formato quasi quadrato, una copertina cartonata, l’immagine di un dolce irresistibile, il font giusto per il titolo. E poi il giallo, il colore che ti mette subito allegria, anche in una giornata buia ed invernale.

“Una merenda a New York” di Marc Grossman era lì, innocentemente adagiato insieme a libroni che se la tiravano molto, ma lui era lì, tranquillo, modesto, per nulla aggressivo, semplice e diretto. La collana “Piccoli spuntini” di Tommasi Editore denunciava il carattere dell’opera, piccole ricette facili, semplici ed efficaci. Ma soprattutto quel rimando a New York, ai suoi dolci, la grande mela  illustrata dai disegni di Jane Teasdale, belli, con uno stile tipicamente americano.

Non poteva andare altrimenti, afferrato il librino, aperto e  in un nano secondo ero alla cassa a spendere felicemente 12 euro e 50 convinta che non mi avrebbe deluso.

E così è stato.

Ieri il primo dolcetto, quello raffigurato sulla copertina, che mi ha fatto sprofondare nella nostalgia di New York:

Mi manca il torcicollo per il naso all’insù,

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il continuo riflesso delle facciate, una città quasi parallela, un offset continuo,

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I suoi giardini di street, inaspettati anche loro

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il colore in movimento dei display

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e la quiete, a sorpresa, nei piccoli angoli ritagliati dei giardinetti abitati da morbide code svolazzanti.

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Insomma, presa dalla nostalgia, questi quadrotti sono diventati un surrogato decisamente all’altezza della Mela.

La ricetta è talmente facile che non ti aspetti il risultato assolutamente perfetto e goloso. Il tempo poi per la realizzazione è brevissimo, per cui il sottotitolo della ricetta “come nella vita, il segreto di questa ricetta è raggiungere l’equilibrio perfetto, né troppo aspro né troppo dolce” è senza una sbavatura, non fa una piega!


Torta al limone tagliata a quadrotti (teglia 24x24cm ma io ho usato una tortiera da 22 cm)

ingredienti per l’impasto

150 gr di farina 0

30 gr di zucchero a velo

4 cucchiai di maizena

mezzo cucchiaino di sale

150 gr di burro tagliato a quadretti

ingredienti per la crema al limone

150 ml di succo di limone (erano 180 ma così è meno aspro)

250 gr di zucchero semolato

6 uova intere a temperatura ambiente

5 cucchiai di farina 0

la scorza grattugiata di un limone non trattato

procedimento

scaldare il forno a 180°C

si parte con la base dell’impasto

mescolare tutti gli ingredienti. Il composto deve risultare sbriciolato.

Foderare la teglia con cartaforno e stendere il composto, compattandolo.

Cuocere l’impasto finchè non si dora. La ricetta porta 20 minuti, ma per quel tempo il mio forno l’ho abbassato a 150°C. Per il vostro, beh, regolatevi

Nel frattempo fare la crema al limone mescolando per bene tutti gli ingredienti.

togliere la base dal forno e versarci sopra la crema.

Rimettere nel forno a 140°C per altro 30/40 minuti. Anche qui, dovete regolarvi con il vostro forno. Con il mio se seguivo la ricetta avrei avuto della carbonella.

Togliere la torta dal forno e lasciar raffreddare.

Una volta raffreddata, metterla su un piatto di portata, spolverarla con abbondante zucchero a velo e, con una bella lama affilata, tagliare a quadrotti, o quasi.


9 Comments

  • 7 anni ago

    Quanti bei ricordi su New York, rivedendo queste foto!!! <3

  • 7 anni ago

    Che buona e che bella la tua nostalgia, un bacione!!

  • 7 anni ago

    Mi sa che new york ci piace a tutte………..smile!

  • 7 anni ago

    Ma dai Rebecca, fai delle cose talmente belle e invitanti che il corso lo devi tener tu! E staremo tutte a prender appunti! Smile! 😉

  • Ho bisogno di un corso di dolci tenuto da te… 🙂

  • 7 anni ago

    tu sei una donna che sa creare magia ovunque….sei sensazionale

  • 7 anni ago

    Bhè, mi consola:) La farò allora, promessa:) Buon lunedì tesoro:)

  • 7 anni ago

    Aggiudicata! E pasta fredda sia!
    Magari! No, la mia é una piccola planetaria della kenwood, un modello vecchio ma pluripremiato per il designer davvero molto elegante. Comunque questa ricetta si puó fare tranquillamente senza planetaria…..anzi, si sporcano meno cose! Smile!

  • 7 anni ago

    Bellissima, ma tu hai un kithcenaid.. non è giusto 🙂 Davvero fresca e estiva la tua proposta.. Posso ricambiare con la ricetta della pasta fredda integrale light, passa a dare un’occhio.. ha meno di 350 kcal a porzione:) http://ow.ly/mxcsP

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