Ovis molis di farina di Roveja

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La Roveja è un antico legume la cui coltivazione si estende nell’Appennino Centrale tra il Gran Sasso e l’Altopiano di Colfiorito.

Il Pisum arvense, detto anche pisello dei campi, è un piccolissimo legume, forse antenato del pisello comune, coltivato fin dalla Preistoria e conosciuto in epoca romana e nel Medioevo. Era il cibo dei pastori che frequentavano le alte quote dell’Appennino Centrale grazie al fatto che poteva essere coltivato facilmente sia per la sua resistenza al freddo, sia la sua poca richiesta di acqua.

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Scomparso quasi del tutto perché la sua coltivazione, malgrado la facilità di crescita della pianta, risultava faticosa per via della raccolta esclusivamente manuale e anche perché ormai nelle aree nelle quali si coltivava, queste erano soggette allo spopolamento, oggi la Roveja è stata riscoperta grazie a un Presidio Slow Food ormai attivo dal 2006.

Questo legume è ricco di vitamina B1, potassio e fosforo, proteine (7% ogni 100 gr) oltre a un elevato apporto di carboidrati (50%).

Come legume da zuppa lo possiamo utilizzare insieme ad altri legumi come il farro, la cicerchia e le fave insieme a patate, carote e odori oppure con la farina si può realizzare una specie di polenta, la farecchiata condita con acciughe, aglio e olio, o come farina per gli gnocchi oppure utilizzata come legume lessato per dei rustici crostini che farò quanto prima.

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Oggi è Civita di Cascia la città della roveja e il mio prezioso pacchetto di farina proviene proprio da lì, dalla produzione di Silvana Crespi (Azienda Agricola De Carolis Adelino Loc. Civita – Cascia).

La farina di Roveja si può mescolare ad altre farine per fare del pane oppure dei dolci per cui ho pensato di fare dei piccoli e famosi biscotti da tè, gli Ovis molis la cui caratteristica è quella di essere una specie di pastafrolla realizzata con i tuorli d’uovo sodi.


Ovis molis con farina di Roveja

ingredienti

140 gr di farina 00

60 gr di farina di Roveja

100 gr di fecola di patate

5 uova

200 gr di burro

100 gr di zucchero a velo

un pizzico di sale

mezza bacca di vaniglia

marmellata a piacere

procedimento

per prima cosa bisogna fare le uova sode perché utilizzerete solo il tuorlo sodo, naturalmente

passate al setaccio i tuorli sodi schiacciandoli con un cucchiaio in un passino

mettette tutti gli ingredienti un una ciotola e aggiungete il burro ammorbidito e i semi della vaniglia

mescolate velocemente e realizzate un panetto che farete riposare in frigorifero per 30 minuti

preriscaldate il forno a 180°C

togliere il panetto dal frigo e realizzate dei cilindri del diametro ci circa un centimetro

tagliate il cilindro in tanti pezzi e con le mani arrotondate la pasta

foderate di cartaforno una placca e adagiate le palline di pasta distanziandole e poi con un dito schiacciate in modo tale da formare una piccola cavita

infornate per circa 8 minuti e poi togliete la teglia dal forno per terminare il biscotto con la marmellata (ho utilizzato la sac-à-poche)

infornate di nuovo e terminate la cottura (altri 10 minuti circa)

sfornate e lasciate raffredare prima di servire


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