esperimenti botanici

 

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Circa un anno fa sono rimasta incantata davanti alle opere di cake design di Lucia Simeone. Cosa aveva di diverso rispetto al mondo, ormai affollatissimo, del cake design?

I suoi fiori, quasi trasparenti, impalpabili, leggeri, bellissimi. Ne sono rimasta incantata, affascinata e come tutte le cose belle che uno incontra, o le vorresti per te o le vorresti saper rifare.

Nel secondo caso pensavo che fosse difficile l’esecuzione (poche notizie in giro, zero tutorials, pochissimi corsi) ma non pensavo invece che fosse difficile trovare la materia prima, i fogli di wafer paper.

Dopo mesi di ricerche on line ho anche chiesto aiuto al meraviglioso gruppo di “colleghe” boggalline, ma malgrado l’aiuto, sono riuscita a trovare questi foglietti solo in siti tedeschi o americani.

 

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Non ho “mollato la presa” e finalmente qualche settimana fa ho trovato un rivenditore on line italiano che li vendeva a un prezzo equo.

Nel giro di 24 ore le risme di questi foglietti sono arrivati ed è iniziata l’odissea.

I wafer paper sono fogli in A4 di un materiale simile all’ostia che si può tagliare con le forbici, come un foglio di carta, ma non si può modellare, piegare come la carta.

Come fare allora?

Nel frattempo a Roma c’è stato il Cake Design Italian Festival, una esperienza esaltante da tutti i punti di vista, piaciuto anche alla mia “dolce” metà che mi ha accompagnato scettico ma rassegnato e generosamente sottomesso alle mie manie da cake.

L’ho lasciato solo per due ore (io avevo un corso) e l’ho ritrovato con un sorriso da bambino ringraziandomi in modo imbarazzante per l’esperienza bella, allegra e interessante nel guardare e curiosare tra gli stands e le dimostrazioni che i tanti decoratori di cake facevano al Festival. Insomma da ritornarci anche con la persona più lontana da questo mondo.

Dicevo, speravo di trovare qualche cosa di vicino alle decorazioni in wafer paper ma, a parte una torta abbastanza semplice della bravissima Paola Azzolina che aveva una applicazione solo tagliata con le forbici e non modellata, di questo materiale non c’era traccia, neanche tra le tante case di produzione di articoli specializzati nelle decorazioni.

 

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Sono però ritornata a casa con un tappetino bellissimo per realizzare i famosi merletti (mai fatti ma avevo seguito  un piccolo corso da Peroni) per cui avevo da fare per la prima volta anche un secondo esperimento di decorazione floreale.

Prendo coraggio e decido che la torta da wedding, che volevo realizzare come cadeau per la bella festa di inaugurazione stagionale del Borgo del Mastro a Trevignano, doveva avere entrambe le decorazioni, quella con il merletto a forma di foglie e i fiori di wafer paper.

 

tramonto con vista sul lago al Borgo del Mastro a Trevignano
tramonto con vista sul lago al Borgo del Mastro a Trevignano

 

L’Odissea poteva essere un’esperianza più semplice!

Prima di tutto i merletti realizzati con una speciale miscela che per rapprendersi ha voluto 24 ore di asciugatura. Insomma, tre giorni e molti tentativi perchè questi merletti sono delicatissimi e per uno che riesce tre si rompono…… armarsi di pazienza orientale.

 

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E poi i fiori di wafer paper.

Come modellarli?

Decido per una specie botanica vicina ai Lilium, una specie di fiore con petali allungati che in natura non c’è per via della mia semplificazione da dilettante.

Come accartocciare i petali? Ma con l’acqua naturalmente! Eh si, sembra facile, ma se bagni troppo ti ritrovi in mano una poltiglia che puoi solo che buttare.

Qui la difficoltà estrema, il fatto che se vuoi modellare i petali, come ho fatto, devi bagnare poco, metterli in forma per poco tempo e poi toglierli da qualsiasi supporto perché rischi che si appiccicano e non li stacchi più.

Ma io ho molta pazienza, tanta e forse anche un po’ di cocciutaggine per cui dovevo uscirne in qualche modo vincitore.

Il risultato è quello che vedete nelle fotografie.

La cake era a due piani con un giro inferiore ricoperto con tanti petali di rose, anche questi modellati con pazienza, e con l’applicazione di fiori in gum paste con pistilli neri (quasi degli anemoni….).

La farcia era una buona crema al pistacchio e le basi erano imbevute da uno sciroppo di limone fatto con il metodo Montersino (non lo abbandonerò più, giuro!)

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Il secondo piano era invece ricoperto  dal merletto di foglie con sopra e come top, i famosi fiori in wafer paper.

La base era imbevuta dello sciroppo al limone e stratificata con una lemon curd. Era buona davvero!

Un nastro di stoffa trasparente color marrone chiudeva alla base la cake.

 

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Devo dire che a me, che sono la prima che critica le proprie cose, è piaciuta moltissimo …. e a voi?

Buon inizio di estate a tutti!

 

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6 Comments

  • maria
    3 anni ago

    Ciao complimenti bellissima torta ,oggi per la prima volta mi sono imbattuta in questa tecnica .bellissima e affascinante ma non sono riuscita a trovare nessun venditore italiano me lo puoi indicare ? Mi piacerebbe realizzarla x il compleanno di mia figlia grazie

    • 3 anni ago

      Ma grazie! Io dopo lunghe ricerche ho trovato un rivenditore italiano onesto online. Cerco l’email dell’ordine e ti scrivo l’indirizzo nel pomeriggio. Un saluto monica

    • 3 anni ago

      Allora Maria, il sito on line dove trovi i wafer paper é quell di Decorazioni Dolci. Li ho avuti in 24 ore…. Velocissimi! Un saluto

  • 3 anni ago

    Sono rimasta a bocca aperta, sei bravissima, tuo marito e’ tornato bimbo con quelle meraviglie che ha visto al Festival del Cake Design, ci credo che ti ha ringraziata, Monica sei fantastica, ti mando un abbraccio forte e buona estate, fa caldo, finalmente!!!! 🙂

    • 3 anni ago

      grazie Laura! si il caldo è arrivato, forse pure troppo … un grande sorriso e buon inizio di estate! baci monica

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